lo sapevi che...

  • ...che il cancro del cavo orale, il temibilissimo carcinoma squamocellulare, pur sviluppandosi in una sede facilmente ispezionabile dal Paziente o dallo Specialista, e quindi essendo identificabile con grande semplicità, ancora oggi miete tante vittime a causa del cosiddetto "ritardo diagnostico", mentre invece, scoperto e rimosso allo stadio iniziale, può guarire definitivamente e con quasi nessun danno estetico?

Ecco perché oggi è indispensabile "autoispezionare" spesso la nostra bocca, non solo nei settori anteriori ma anche in quelli posteriori, sotto la lingua, sul palato e vicino la gola e, se notiamo qualcosa di diverso, una piccola escrescenza, una macchia bianca o rossa, rilevata o no, anche se non fa male, non brucia e non dà altri sintomi, è opportuno che ci rechiamo dal nostro Specialista di fiducia.

 

  • ...che talvolta, dolori anche violenti che sembrano provenire dall'orecchio, dal collo, dalla tempia, o perfino dalla spalla, hanno invece origine dalla carie profonda di un elemento dentario, a causa dell'infiammazione della sua polpa?

E' per questo che in presenza di tali sintomi non è sempre risolutivo consultare l'Otorinolaringoiatra, ma può essere utile una visita dallo Specialista della bocca.

 

  • ...che, spesso, sintomi troppo in fretta catalogati come "disturbi della cervicale", quali ronzii, vertigini e capogiri, possono invece avere origine da un malfunzionamento dell' Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), che ci consente di svolgere tutti i movimenti relativi alla masticazione, alla deglutizione ed alla fonazione?

Ecco perché può essere corretto, in presenza dei sintomi sopracitati, consultare lo Specialista della bocca per controllare la sua corretta funzionalità.

 

  • ...che il principale nemico della Tua bocca è l'abitudine al fumo?

Il fumo (sigaretta, sigaro, pipa) costituisce, per colpa delle sostanze prodotte con la combustione del tabacco, un fattore di grande predisposizione all'insorgenza di quasi tutte le malattie, oncologiche e non, che riguardano il cavo orale: alitosi, gengivite, parodontite, periimplantite, tumori benigni e maligni. Prova a smettere, la bocca Ti ringrazierà!...è proprio il caso di dire: NO SMOKING, BE HAPPY!

 

  • ...che la Parodontite non è, come molti credono, una malattia "ereditaria"?

In realtà, la presenza di casi di parodontite (da molti ancora conosciuta con i nomi impropri "piorrea" o "gengvite espulsiva") nella propria famiglia può costituire un fattore predisponente, ma non determinante ai fini dello sviluppo della malattia stessa: in altre parole, essere predisposti a contrarre una malattia non significa necessariamente doverla contrarre.
Con adeguati stili di vita, che il Tuo Dentista saprà consigliarTi, potrai eliminare o ridurre al minimo gli effetti di tale patologia.

 

  • ...che, in realtà. non esiste il "rigetto" in Implantologia?

Il nostro organismo "rigetta" ciò che non riconosce come "proprio", ma il materiale di cui sono costituiti gli impianti endoossei, e cioè il titanio, è un materiale inerte, che non può suscitare alcuna reazione di rigetto se inserito nell'organismo.
Ciò non vuol dire che, per diversi altri motivi, una terapia implantare non possa fallire, ma sicuramente non per questo. Chiedi maggiori informazioni al Tuo Specialista.

 

  • ...che gli Italiani non si fidano delle cliniche "low cost"?

Secondo un'indagine dell'Istituto tedesco di Qualità e Finanza, il Cittadino-paziente in Italia preferisce ampiamente il rapporto fiduciario col proprio Dentista, privilegiandolo rispetto al rapporto "spersonalizzato" con strutture di tipo commerciale.

  • ...che l'uso eccessivo e prolungato di adesivi per dentiere contenenti zinco può provocare, anche se molto raramente, un aumento dei livelli di questo elemento nell'organismo, con conseguenti sintomi neurologici quali intorpidimento o formicolii agli arti, difficoltà di equilibrio e di deambulazione, e segni ematologici come anemia?

Se sei portatore di dentiera, accertati che tra le componenti del Tuo adesivo non sia presente zinco, e soprattutto non usarlo in quantità maggiore (attieniti alle dosi indicate) e con frequenza superiore a quanto prescritto (non più di una volta al giorno).

 

  • ...che l'uso del farmaco "nimesulide" (Aulin e similari), spesso impiegato per il mal di denti, deve essere limitato ai soli casi di dolore acuto, per trattamenti di breve durata?

Tale principio attivo, infatti, se assunto per lunghi periodi (mai più di 15 giorni!), può causare seri danni al fegato. Non abusarne!

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